08 - Quattro storie possibili

“L’uomo di Arimatea”, “L’ultimo cliente”, “L’Angelo di Dio”, “Il venditore di profumi”
€20,00
Cod: CRV08
Ricezione variabile
Mario Bagnara
Introduzione di Carlo Repetti. Contributi di L. Costa, F. Cavalli, G. Manganelli, V. Malcangi
pag. 199
Prezzo:€20,00
Redazione ed.
978-88-95470-37-5
Prima edizione febbraio 2012

In questo volume sono raccolti, accompagnati da note dell’autore e dei registi Lorenzo Costa, Fabio Cavalli, Giuliana Manganelli e Vito Malcangi, i testi teatrali che Mario Bagnara ha dedicato alla sua ricerca attorno alla fede: “L’uomo di Arimatea”, “L’ultimo cliente”, “L’Angelo di Dio” e “Il venditore di profumi”. Testi, scritti nei primi dieci anni del 2000, basati sugli interrogativi anche drammatici che dalla storia  di Cristo e dei personaggi che lo hanno accompagnato (primi tra tutti la Maddalena e il Battista) sono stati in continuazione generati. Una ricostruzione drammatica del rapporto fra fede e dubbio, fra spiritualità e tentazioni terrene, costruito secondo i modi del teatro della parola che analizza e mette a nudo protagonisti e comprimari.

L’uomo di Arimateaporta in scena il processo e la condanna a morte di Gesù Cristo, sino al controverso mistero della sua resurrezione. Protagonista è il mercante Giuseppe d’Arimatea che, secondo alcuni Vangeli apocrifi, non è solo colui che va a reclamare da Pilato il corpo del Cristo morto, ma soprattutto un discepolo che ha lottato per salvare Gesù confidando nell’appoggio di Pilato e di sua moglie Claudia Procura e scontrandosi con l’ostilità di Caifa e l’ambiguità di Erode Antipa. L’ultimo cliente (vincitore nel 2002 del premio Salerno) è quasi la temporale prosecuzione del primo testo. A Gerusalemme, il giorno successivo la crocefissione di Gesù, sulla scena si muovono solo due personaggi: Maddalena, ex prostituta poi convertita e divenuta discepolo di Gesù, e Nadir, uomo ricco e influente e, appunto, l’ultimo cliente della Maddalena. Nell’L’angelo di Dio il tema centrale dell’Annunciazione viene gestito in modo prevalentemente poetico, per ricostruire una serie di apparizioni angeliche”: l’angelo che appare a Maria per annunciarle la nascita di Gesù, che appare a Zaccaria per annunciargli che, nonostante la loro tarda età, avrà da Elisabetta un figlio che chiamerà Giovanni (il Battista), il sogno durante il quale Giuseppe, di cui sono evidenziati i tormenti interiori, accetterà la gravidanza di Maria e, infine, l’apparizione di Maria Maddalena che comunica a Maria la resurrezione del figlio. Il venditore di profumi è l’opera più complessa e problematica delle quattro: attorno agli ultimi giorni di Giovanni Battista, si muovono un commerciante di resine e profumi, Erode e la sua compagna Erodiade, già moglie di suo fratello, e la conturbante Salomé qui identificata con l’Amleto scespiriano.

  

Mario Bagnara è nato a Genova, dove vive e lavora, nel 1935. Laureato in Giurisprudenza è amministratore delegato della Bagnara Legnami spa.

Ha finora scritto quattordici opere teatrali in lingua italiana e sette in dialetto genovese, tutte rappresentate con successo dal 1968 in teatri nazionali. Ha collaborato con la Rai, la Televisione Svizzera e  Radio Monteceneri. Per la sua attività ha ottenuto vari premi, tra i quali il Premio Riccione nel 1969, il Premio nazionale Rai del Cinquantenario nel 1975, il Premio Levanto nel 1997, il Premio per il miglior testo alla Rassegna del Teatro in dialetto di Chiavari  nel 2002 e nel 2007. Finalista al Premio Enrico Maria Salerno ("L'uomo di Arimatea") nel 2001 ha ottenuto il Premo Enrico Maria Salerno ("L'Ultimo cliente") nel 2002. Ha pubblicato il romanzo “La rosa nera” (1990) e la raccolta “Teatro dell'ironia” nel 1998.

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